22 Ottobre: Incontro con Max Lobe

Un'altra serata organizzata nell'ambito del progetto EquiLIBRIsmi, finanziato dalla Regione Sardegna L. 46/90, diretto all’integrazione e inclusione dei migranti attraverso la gestione di una biblioteca multiculturale e bookcrossing in città.
La serata promossa dalle associazioni Genti de Mesu, La Malince Onlus e KaraLettura Associazione Culturale, in collaborazione con Lìberos e GUS Gruppo Umana Solidarietà è stata presentata da Michele Pipia dell'associazione Arc Cagliari. 
L'evento è stato inserito inoltre all'interno del Festival Éntula. 

Dopo l'evento è stato possibile visitare la biblioteca di KaraLettura Associazione Culturale adiacente al teatro Sant'Eulalia di Cagiari, dove si è svolta la presentazione. 

Durante la serata è stato presentato Max Lobe,  scrittore di racconti e romanzi, che nelle sue opere tratta temi socio-culturali come l’immigrazione, l’omosessualità e i rapporti interculturali.
Max Lobe, nato in Camerun nel 1986, oggi risiede in Svizzera. Ha pubblicato 39 rue de Berne (2013), vincitore del Prix du roman des Romands nel 2014, La trinitàé bantoue (2014), finalista al Prix des cinq continents de la Francophonie nel 2015, Confidences (2016), con cui si è aggiudicato il Prix Ahmadou Kourouma, e Loin de Douala (2018), tutti per éditions Zoé. In Italia è pubblicato da 66thand2nd che dopo La trinità bantu ha in programma l'uscita di 39 rue de Berne.

Durante la serata ha presentato il libro La Trinità bantu (66thand2nd Editore, 2018). Spiantato e senza un impiego, con una madre che lotta come una belva contro il cancro che la consuma, Mwána vive in una Svizzera dove la disoccupazione è in calo perpetuo, mentre lui, originario del «Bantuland», non riesce a trovare «nemmeno un lavoretto da cani». Intanto, sullo sfondo, si accende la campagna elettorale, con l’Unione democratica delle pecore nere che propone una politica discriminatoria e razzista, proprio quando Mwána riesce a trovare uno stage presso una Ong che si occupa di lotta alla xenofobia. Seguendo le sventure di un simpatico antieroe, Max Lobe dà vita a un romanzo surreale e ironico, sulle diversità e la tolleranza, un racconto che mostra una Svizzera inedita e impietosa, dove per sopravvivere non resta che appellarsi all’antica Trinità bantu.